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Detrazione fiscale del 50%: bonus anche per impianti elettrici, antifurto e videosorveglianza

 

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Detrazione fiscale del 50%: bonus anche per impianti elettrici, antifurto e videosorveglianza

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Come usufruire delle detrazioni Irpef dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza

 

Per acquistare un sistema d’allarme ed usufruire delle detrazione dell’Irpef antifurto si ha tempo fino al prossimo 

31 Dicembre.

In base alla legge di stabilità la detrazione Irpef antifurto si applica per chi acquista un sistema d’antifurto o 

allarme per le case private anche online (e-commerce) sul Web; invece, per i condomini si riferisce agli interventi svolti sulle parti comuni che 

riguardino la riparazione con sostituzione oppure la semplice riparazione dell’impianto.

La detrazione Irpef antifurto dà diritto ad usufruire di un rimborso pari al 50%. Per poter usufruire di questa 

agevolazione è obbligatorio che i pagamenti siano effettuati attraverso un bonifico postale o bancario con modalità 

parlante, ossia che contenga la causale del versamento. I dati fondamentali che devono essere inseriti comprendono 

la partita Iva o il codice fiscale di chi riceve il bonifico ed il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

Per la detrazione Irpef antifurto è previsto che tutti i dati catastali identificativi relativi all'immobile nel quale 

si è volta la prestazione siano riportati nella dichiarazione dei redditi.

La spesa massima che si può detrarre è di 96 mila euro.

La detrazione Irpef antifurto consente di detrarre alcune spese come quelle relative all'acquisto dei materiali, alla 

messa a norma dei sistemi d’allarme, agli studi di progettazione e alla prestazioni professionali; sono compresi anche 

i costi per l’urbanizzazione. La legge consente il rimborso anche per le spese relative al pagamento delle relazioni 

di fattibilità e su gli oneri connessi, come l’imposta sul valore aggiuntivo, ossia l’Iva.

La legge di stabilità stabilisce che la detrazione Irpef antifurto possa essere richiesta sia dagli inquilini che dai 

legittimi proprietari ma anche da coloro i quali vantano un diritto reale di godimento sull'immobile, come per esempio 

chi ha acquistato la nuda proprietà.

Tutta la documentazione relativa alla pratica della detrazione Irpef antifurto, come per esempio le ricevute dei pagamenti

 effettuati, devono essere tenute perché possono essere richieste in caso di controlli. E’ poi necessario essere in 

possesso della ricevuta relativa al pagamento dell’imu e nel caso in cui si tratti di un edificio non censito bisogna 

avere la domanda di accatastamento.

La detrazione Irpef antifurto viene suddivisa, complessivamente, in dieci quote che sono pagate nel corso di un anno.

La legge stabilisce che gli impianti di antifurto godano dell’iva agevolata, ossia al 10% soltanto però su una parte 

delle spese che si ottiene dalla differenza fra il costo complessivo e quello relativo ai beni significativi, che 

comprendono, per esempio, la centralina e le videocamere.

La detrazione Irpef antifurto per le abitazioni riguarda l’installazione di sistemi d’antifurto, allarmi, videocitofoni,

 telecamere, centraline e gli interventi di domotica. Invece, per le parti comuni condominiali la detrazione si riferisce

 sia alla manutenzione ordinaria che straordinaria, come l’installazione ex novo di un ascensore.

 

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